Acquista online “A tu per tu” di Silvano Magnelli.
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Il libro
Silvano Magnelli, con “A tu per tu”, consegna ai lettori un invito alla riconoscenza che nasce dall’esperienza concreta degli incontri e delle relazioni coltivate nel corso della sua vita, ricca di amicizie e di “colpi di fulmine”. Se, come ricorda il vescovo di Trieste mons. Enrico Trevisi nella prefazione, “la vita non è tempo che passa, ma tempo di incontro” (Fratelli tutti, 66), questo libro ne offre una vera e propria mappa: quella rete di amici, compagni di viaggio, testimoni di ideali condivisi, capaci di far germogliare umanità e spiritualità. Nella gioventù in particolare, ma anche a qualsiasi età, purché pronti – come l’autore – a lasciarsi stupire.
Pierluigi Sabatti, nella postfazione, definisce Silvano Magnelli “un uomo di coraggio” nel proporre il sorriso e la riconoscenza — buone pratiche forse desuete, ma dirompenti nella società odierna, segnata da cinismo e pregiudizi. Tra le pagine del libro si affacciano volti noti e volti sconosciuti ai più — da Tina Anselmi a Chiara Lubich, da don Ciotti a monsignor Helder Camara, ma anche a Lucio e Silvia con la loro roulotte di accoglienza, a Luigi medico del corpo e dello spirito e tanti altri ancora — esempi di chi ha scelto di tradurre in gesti quotidiani ideali di pace, fraternità e servizio. Sono storie di chi, come afferma l’autore, “ha dato la vita per questi ideali” e che, grazie alla loro dedizione, mostrano quanto sia possibile coltivare il bene in un mondo che sembra essersi arreso all’egoismo e all’avidità.
L’esperienza di Silvano Magnelli si fa racconto personale nei ricordi del periodo “sessantottino”, epoca di ardori e speranze generazionali, ma anche nelle testimonianze di chi ha saputo guardare “il bene ricevuto nella vita grazie a molti rapporti di amicizia”. Il bilancio di “grazie” che permea il testo è un atto di gratitudine verso quanti hanno accompagnato l’autore — colleghi, studenti, migranti diventati compagni di cammino — senza mai perdere di vista il dovere di farsi carico delle miserie altrui, come ammonisce don Mario Vatta: “per capirle, bisogna starci dentro”.
Questo libro, in sintesi, vuole focalizzare l’attenzione sulla gratitudine, un atteggiamento che spesso viene dimenticato e messo in soffitta. Al di là dei nomi, ciò che conta è la sostanza di quanto offerto e ricambiato: un atto di riconoscenza che ciascun lettore può essere ispirato a compiere a partire da queste pagine. La scrittura, piana e rassicurante, procede “a tu per tu” con il lettore, incoraggiandolo a fermarsi, a riprendere il filo delle proprie relazioni positive, a ringraziare per ogni gesto di bene ricevuto.
In un tempo in cui “abitare lo spazio umano a noi vicino” diventa sempre più difficile, il libro rappresenta un’oasi di speranza: un promemoria che ci ricorda come, dietro ogni volto incontrato, esista la possibilità di una scintilla di bontà e di fiducia reciproca. Tenetelo sul comodino, come suggerisce Sabatti: leggetelo lentamente, tornate indietro quando serve, lasciate che le “perle” di saggezza disseminate tra le pagine risveglino in voi la gratitudine e la volontà di costruire, ogni giorno, un mondo più felice.
