“Aventure Imprevue” è un progetto editoriale che lo Studio Associato ComunIcare ha elaborato con il Centro di formazione Civiform di Cividale del Friuli.

Il libro nasce dal diario di un ragazzo togolese, Razak Issaka, giunto alla stazione ferroviaria di Udine il 16 ottobre 2015 dopo una serie incredibile di peripezie e da qui approdato al Centro di Formazione Civiform di Cividale del Friuli.

Su invito dell’educatore che l’ha preso in carico, Riccardo Roschetti, Razak ha rielaborato in un diario scritto in francese la vicenda della sua “avventura imprevista” che ha vissuto tra molte avversità per fuggire da un Paese in cui non era più al sicuro.

I due giovani, Roschetti e il suo allievo Issaka, insieme, hanno ricucito pezzi di storia e chilometri di strade. Ne è nata un’amicizia e questo libro.

Trasformare i passi in parole, in racconto, ha permesso al “migrante per caso” di riflettere non solo sulla propria esperienza personale, ma anche su quella delle tante persone che, oggigiorno, sono costrette a partire verso un altrove incerto in cerca di sicurezza, sostegno e serenità.

Un’esperienza che lui stesso definisce imprevue perché nel suo viaggio è stato spinto ad andare sempre più avanti da eventi dettati dal caso, fino ad arrivare in un luogo di cui non conosceva neanche il nome, ma che lo stava aspettando. L’affidamento al centro di accoglienza per minori stranieri non accompagnati di Civiform è stato anch’esso frutto di una casualità assoluta, tanto che Razak gli ha attribuito un valore mistico.

Il libro è un invito a camminare lungo uno dei tanti percorsi migratori che ridisegnano la biografia del mondo.

L’elaborazione finale del diario è frutto di un lavoro corale nato e fortemente sostenuto dalla squadra del Civiform con la collaborazione dello Studio Associato ComunIcare che ne ha curato l’edizione a stampa.

Il racconto è corredato dalle tavole di Alessandro Bonin, che ne fanno una vera e propria graphic novel.

Aventure Imprevue si può acquistare su IBS e nelle librerie: Ubik di Udine e Cividale, Lovat e In Der Tat a Trieste, Il Segno a Pordenone e San Vito al Tagliamento, Quo Vadis Pordenone.